Visualizzazioni totali

sabato 28 maggio 2011

L'ARCHETIPO ADAM KADMON

Adam Kadmon è l'Uomo Celeste è il Logos manifestato,  ilParadigma dell'Umanità, l'Adamo DivinoPrincipale ed Universale. E’ detto anche Adamo Archetipale, giacché è emanazione ontologica di Dio.
E’ concetto diverso da Adam Rischin, che è invece, l'Adamo Primordiale,che si manifesta nell’Eden.
Adam Kadmon include in sè, il principio di tutto, perché diretta emanazione della Causa Prima dalla Luce dell’En Soph di cui è dunque l’immagine.
Adam Kadmon ha origine nello spazio primordiale, quale prima configurazione della Luce divina, la più alta forma attraverso la quale En Soph comincia a manifestarsi. Con la "rottura dei vasi", anche da Adam Kadmon nasce l'Adamo terreno.
Egli è pure Avalokiteshvara, il Logos dei Buddisti del "Grande Veicolo" (Mahayana). In Cina è Kwan-Shai-Yin, “Figlio identico a suo Padre" proprio come la seconda persona della trinità cristiana: Gesù.

Nel simbolismo delle Stanze di Dzyan (dalla Dottrina segreta opera di teosofia nel 1888 da Helena Blavatsky) la materia omogenea del primo piano cosmico é denominata “Uovo del Mondo” e racchiude il "Germe" nel quale vibra il raggio emanato dal primo Logos. La Luce feconda il “germe” dell'Uovo che diviene totalità dei poteri artefici dell’universo.
Per la Blavatsky l'Uomo Celeste è dunque lo Spirito divino del “Terzo Logos"
Secondo la dottrina teosofica si può fare anche un parallelismo tra Adam Kadmon e l’Ouroboros: il Grande Serpente che nell’incessante inseguimento del negativo per il positivo, attira la sua coda nella sua bocca e la morde unendo positivo e negativo e dando inizio all’emanazione di tutte le cose. (Solomon , 2001)
Come il dio egiziano Kneph, che dà il “soffio della vita”, che Diodoro e Plutarco, associavano al dio greco Pneuma. Kneph diede vita a tutto con il suo soffio di spirito dando forma al creato. Kneph è rappresentato come un serpente che accerchia un vaso colmo di acqua,  e che  si muove sulle acque impregnandole del suo soffio vitale.

E’ dunque presente non solo nella dottrina giudaica ma è archetipo presente in tutte le dottrine religiose ed esoteriche.
E’ possibile raffigurare le Sephirot in forma umana di Adam Kadmon. 

Tale rappresentazione ha parallelismi significativi con la dottrina platonica delle idee.
Le idee per Platone sono entità eterne ed immutabili e perfette da cui si modellano in maniera imperfetta tutte le forme della realtà fisica. Cosi come da Adam Kadmon si genera l’Adamo terrestre o edenico.
Tale corrispondenza non ci deve stupire se si pensa che, già prima di Platone, presso i Babilonesi era diffusa la rappresentazione mentale di un creato ideale celeste, sul cui modello erano state create le cose terrestri.
Il Sépher Yetziràh ("Libro della formazione", il più importante libro sull’esoterismo ebraico) ci fornisce la coniugazione giudaica della teoria delle idee pensate sia come modelli che come principi attivi della creazione: la tecnica divina, mediante la quale il mondo fu costruito in base alle sostanze primarie dove le Sefiroth rappresentavano le idee sia come modelli che come principi. Adam Kadmon unisce in se “la totalità degli esseri" chiamati a manifestarsi nell’universo.
Secondo tale concezione Dio è allo stesso tempo immanente e trascendente:  
- è immanente poichè le Sefiroth (forme) sono emanazione dello spirito divino;
- è trascendente perchè la materia creata da Dio nelle forme e con cui il Mondo fu creato, è frutto della divina attività di creazione.

Adam Kadmon dunque dal piano ontologico sprofonda nel piano terrestre in Adam Rischin.
Facendo un parallelismo con la dottrina platonica l’Adamo terrestre può cercare di tornare al mondo delle idee attraverso i simboli archetipi derivanti dalle idee, che sono ponte per l’iperuranio, dove si trova l’Adam Kadmon.

di Gandolfo Dominici

Fonti:
- Solomon Lancri - Introduzione allo studio della dottrina segreta - Gnosi - 2001
- Blavatsky Helena P. - Le stanze di Dzyan -Gnosi - 2011
- Lahy Georges -Sepher Yetzirah. Il libro della formazione - Venexia- 2006