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sabato 7 maggio 2011

LIBERAMURATORIA ORDINE INIZIATICO O ASSOCIAZIONE?

Allocuzione tenuta alla Gran Loggia del 11 dicembre 2010 dal Gran Maestro della Gran Loggia Regolare d'Italia Fabio Venzi

Cos’è la Liberamuratoria, un’Associazione, una Pseudoreligione, l’origine  dei moderni partiti politici (come alcuni storici asseriscono) o, infine, un Ordine Iniziatico?
Per rispondere a queste domande, fondamentali per capire quale futuro  attende la Liberamuratoria, ho voluto analizzare la trasformazione di  alcuni rituali liberomuratori, mettendone in luce la loro degenerazione da  una forma iniziatico-esoterica ad una associazionistico-politica.
Nel contempo ho cercato di evidenziare come la distorta visione di alcuni  storici che, senza fare alcun distinguo, hanno rappresentato le Obbedienze  Liberamuratorie, come un mero fenomeno associazionistico, quando non  politico, ha contribuito a creare nell’opinione pubblica un’idea falsa e  infondata della Liberamuratoria. Questa, seppure subendo trasformazioni  dal modello tradizionale originario in forme di associazionismo profano  svuotate di ogni peculiarità iniziatica, rimane ancora, anche se in rarissimi  casi e soltanto per merito di uno sparuto gruppo di esoteristi, una Società Iniziatica.
 Nella prima parte di questo saggio, ho voluto mettere a confronto i Rituali  Liberomuratori di Consacrazione  di un Tempio e di una Loggia,  provenienti da due diverse realtà Liberomuratorie diverse,  di provenienza  anglosassone (Inghilterra e Scozia), e francesi (Grande Oriente di Francia). 
Dal  loro  raffronto si evidenzieranno sostanziali differenze riguardo  i  contenuti  iniziatici ed  esoterici, differenze che, come vedremo, saranno  una delle cause della progressiva degenerazione che ha portato la  Liberamuratoria sempre più verso forme profane e associative.

Nella seconda parte analizzerò il saggio di T.O.Haunch ”Constitution and  Consecration of Lodges”, nel quale a fronte di un’ineccepibile ricostruzione storica del Rituale di Consacrazione di una Loggia, si  percepisce una costante sottovalutazione dell’autore del significato  esoterico-iniziatico della cerimonia stessa. La critica al testo di Haunch,  autore di notevoli saggi e da considerare peraltro tra i più preparati nel  panorama degli studi  liberomuratori, non deve interpretarsi come una  critica all’autore, ma vuole stigmatizzare una visione della Liberamuratoria, comune a molti altri autori dell’epoca (parliamo degli anni ’60), che ha avuto dell’esoterismo liberomuratorio una  scarsa  comprensione e  considerazione. Ma oggi ci sono evidenti segnali di  cambiamento.
Nella  terza e ultima parte, farò un breve cenno alle origini dei rituali di consacrazione degli “spazi sacri”, facendo riferimento agli antichi riti arcaici di fondazione. Si evidenzierà così la fondamentale importanza dell’“orientamento” del tempio e della sua collocazione nello spazio, un’operazione che equivale, nelle società arcaiche, ad una “cosmizzazione” del territorio occupato, che permette di passare da uno stato di “caos” all’ “ordine”, concetto che si ripresenta costantemente nei rituali  Liberomuratori.
La Liberamuratoria è andata smarrendo progressivamente il senso vero e  profondo della sua componente esoterico-iniziatica, in alcuni casi  trasformando i rituali in qualcosa di completamente differente da  quello 
che erano alle origini.  Se non si porrà un correttivo, la conseguenza sarà che le  residue vestigia iniziatiche e rituali, che poggiano su dottrine metafisiche  ed esoteriche  millenarie, si trasformeranno ancor più in uno squallido sincretismo pseudo iniziatico.

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