Visualizzazioni totali

domenica 7 agosto 2011

IMMAGINAZIONE E SCIENZA

E’ pensare comune che immaginazione creativa e scienza siano cose distinte e con nessuna relazione, data la diversità dei loro metodi, dei loro prodotti e delle loro finalità.

Ma tale concezione della scienza si scontra con la realtà perché non considera l’unicità del produttore della scienza: l’uomo, lo scienziato. La scienza come l’arte, è frutto della mente dell’uomo e deriva dalla sua immaginazione.
Come disse Einstein:

“L’immaginazione è tutto”.
Anche nelle teorie scientifiche apparentemente più solide, con il loro robusto apparato di formule matematiche, è possibile rintracciare l’immaginazione creativa dello scienziato.

Gerald Holton in “L'intelligenza scientifica” considera che le scoperte scientifiche nascono da tre tipologie di fattori:
- Gli elementi empirici: osservazioni ed esperimenti;
- I contenuti analitici: la formulazione matematica;
- L’immaginazione (visiva, metaforica e tematica).

Conoscendo l’“uomo” scienziato è possibile capire la complessità del suo pensiero da cui derivano le sue intuizioni che poi spesso trovano conferma nel metodo scientifico.

Un esempio di immaginazione visiva è quello di Einstein:

“Le entità psichiche che paiono servire come elementi del pensiero sono taluni segni e immagini più o meno chiare che possono essere “volontariamente” riprodotti e associati.”  [A. Einstein, La mente di un matematico, in Idee e opinioni, p. 34]
L’utilizzo dell’immaginazione metaforica è ciò che accomuna lo scienziato all’artista e che fa storcere il naso ai positivisti.
Il fisico dell'Ottocento Thomas Young immaginò la natura ondulatoria della luce, contrapponendosi alla “canonica” teoria quasi-corpuscolare di quel tempo, basando la sua teoria sull’intuizione dichiarata ottenuta dall’osservazione dei colori di un foglio sottile e i suoni di una serie di canne d'organo. Per avere dichiarato tale fonte di ispirazione fu criticato e ritenuto “non-scientifico” dai suoi contemporanei anche se la sua intuizione in seguito si rivelò esatta.

L'immaginazione tematica, consiste nel ricercare basandosi su un tema immaginato e seguire tale tema, non scientificamente fondato, alla ricerca di prove empiriche da trovare a posteriori. Tale “sospensione del dubbio” alla ricerca di prove di qualcosa che è solo un’idea viola il paradigma popperiano secondo cui il criterio di confine dell’attività scientifica è la sospensione del giudizio ma mai del dubbio.
E’ emblematico in tal senso il caso di Keplero e della sua “fede” nella metafisica platonica. Per Keplero la “armoniosa regolarità” del mondo fisico risiede nelle armonie matematiche delle leggi dell’universo che l'uomo può riscontrare nell'apparenza caotica degli eventi grazie all’illuminazione divina tramite gli archetipi ideali. Dio è per Keplero il principio unificante del mondo fenomenico che si esprime attraverso le leggi matematiche; è a tale concezione metafisica che si dovettero le sue scoperte.

di Gandolfo Dominici