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martedì 20 settembre 2011

L'ANIMA E IL CENTRO

"Se un'Anima [...] riconosce che il suo movimento non è rettilineo se non quando subisce una frattura, mentre per natura sarebbe simile a quello che si sviluppa in un cerchio  - un movimento che pertanto non è circoscritto a un punto esterno, ma che si realizza intorno al centro generatore del cerchio -, allora tale Anima si muoverà attorno a ciò da cui ha tratto origine, e a esso rimarrà aggrappata, tendendo al punto verso cui dovrebbero gravitare tutte le anime [...] Sarà allora questo centro dell'Anima l'oggetto della nostra ricerca? O è qualcos'altro in cui, per così dire, coincidono tutti i possibili centri? [...]
La circolarità dell'Anima non è riconducibile a una figura geometrica, ma al fatto che dentro e intorno a lei si trova "l'antica natura" da cui proviene [...]
Dato che una parte di noi è vincolata al corpo, è come se uno avesse i piedi immersi nell'acqua e il resto del corpo fuori; ora, se con questa parte non sommersa riuscisse a sollevarsi e a far coincidere il centro di se stesso con il centro di tutte le cose, qui troverebbe la sua pace"
PLOTINO, ENNEADI, VI 9,8