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martedì 29 novembre 2011

COSA NON E' LA MASSONERIA

Da sempre mi interesso di esoterismo, come ritengo faccia qualunque uomo pensante, con periodi di fervore ed altri di “maturazione”. Forse il primo libro che ho letto su tale argomento fu “Akhenaton. La religione del sole” che l’autore Bent Parodi regalò a mio padre nel 1982 (avevo 8 anni) e che mio padre (completamente disinteressato a qualunque aspetto esoterico-spirituale) diede a me pensando si trattasse di un racconto sui faraoni.
L'esoterismo è ricerca interiore di principi universali; è una ricerca personale, intima, difficilmente condivisibile con altri, salvo trovare con questi una profonda "fratellanza" spirituale e morale.
La massoneria predica queste cose, Ma le attua? Secondo l'esperienza di chi scrive questo blog la risposta è NO!
Certo molti massoni liquideranno queste poche righe dicendo : 
" E tu che ne sai!? Non sei mai stato massone, non sei mai entrato nei nostri templi, non puoi capire, sei un profano!"
E' proprio per tali risposte che ritengo che la massoneria non sia una via valida, almeno per me, e che sia tutto tranne che ciò che millanta di essere: una Società Iniziatica. Per essere una Società iniziatica il requisito principale è che sia composta, perlomeno in maggioranza, da Iniziati, la stragrande maggioranza dei massoni che ho conosciuto (certo non li conosco tutti, ma ne conosco molti), sono ben lontani da ciò che ritengo un Iniziato. La risposta di cui sopra per i pochi che "hanno orecchie" non ha bisogno di ulteriori commenti.
Neanche regge la scusa dell'Iniziato che è tale solo dentro il tempio. Un Iniziato è riconoscibile ("da chi ha orecchie") in qualunque occasione anche profana. 
Vediamo allora cosa non va nella realtà del sistema (o metodo) massonico.
Partiamo da cosa ci si aspetta che sia la massoneria:
“Una società iniziatica di uomini LIBERI e di BUONI COSTUMI finalizzata alla ricerca per la CRESCITA SPIRITUALE dell’Uomo attraverso la comprensione conscia ed inconscia dei Simboli e dei Rituali che essa ha tramandato.”
Ovviamente nessuno può pretendere che siano TUTTI persone a modo … l’uomo pecca per definizione … la perfezione non è umana ma per dirsi Iniziatica si dovrebbe quanto meno poter riscontrare una “prevalenza” dell’aspetto di ricerca spirituale sui metalli.
Dei sedicenti UOMI LIBERI si presuppone che mettano la libertà di conoscenza al primo posto e non usino la gerarchia per lasciare giù chi è ai gradini più bassi della piramide al fine di mantenere il “potere” (di cosa poi ancora non l’ho capito, sembra un po il tipo di potere dell'Anello della saga di Tolkien)
Ci si aspetta anche che una tale società sedicente Iniziatica riconosca titoli e orpelli solo come simbolo di una reale crescita del livello iniziatico e non per altre finalità come il proselitismo o la “politica massonica”.
Ci si aspetta che il modello di fratellanza sia quello del tanto decantato ma poco praticato melograno e non quello di Caino.
Ci si aspetta (e qui so di peccare di elitarismo intellettuale) che il livello di conoscenza delle dottrine esoteriche sia tutt'altro di quello ridicolo di molti alti gradi della massoneria e che occorra un livello minimo di cultura esoterica che poi a seconda della “conoscenza” (pratica e non solo teorica) si possa progredire non “per anzianità” ma per merito (parola dal significato ignorato non solo in massoneria).
Tutto ciò difficilmente potrà essere riscontrato in massoneria … anzi è molto probabile che chi si approcci con spirito puro a questa associazione troverà esattamente l’opposto (salvo poche eccezioni a conferma della regola).
Ho visto le persone che avevano un livello iniziatico tale da potere essere veramente considerate da me Maestri lasciare deluse l’organizzazione o mettersi in disparte in uno stato di rassegnazione.
Alla luce della mia esperienza e di ciò che grazie a diversi incontri personali ho potuto osservare di questo mondo “segreto” che poi tanto segreto non è,che posso azzardare alcuni miei personali giudizi su cosa secondo me non va in questa organizzazione (Giudizi nel senso proprio di un uomo del Dubbio quale con i miei limiti penso comunque di essere). 
Riassumendo:
  • Non è vero che il massone è un uomo libero. Il massone appartiene a quella che loro stessi chiamano una “obbedienza” e pertanto è chiamato a stare “all'ordine” anche se colui che sta sopra di lui nella piramide è un perfetto idiota il cui effettivo livello iniziatico è vicino a quello di un somaro. In teoria l’obbedienza è dovuta solo “se non in contrasto con la propria coscienza” ma in pratica non è cosi e chi non obbedisce viene mobbizzato fino ad arrivare a mettersi in sonno (o se non ubbidisce prima di entrare si becca le palle nere).
  •  La massoneria è una “democratura”. Il Maestro Venerabile non è lì per meriti esoterici ma viene eletto. La politica massonica fa si che chi ambisce a cariche faccia entrare persone a lui fedeli in modo da avere voti nel prossimo futuro. A livello dei Gran Maestri diventa una questione di politica e di affari. Nelle società iniziatiche tradizionali invece il Maestro era tale perché in grado di radunare discepoli che lo riconoscevano naturalmente come tale e lo era a vita. La meritocrazia non trova posto nel Tempio. La piramide si sale per motivi che poco hanno di spirituale. 
  •  La quasi totalità dei massoni è dogmatica. Non è vero che la massoneria è adogmatica, ha solo dogmi diversi rispetto a quelli delle varie chiese. Il primo dogma è quello dell’iniziazione. I massoni pensano che sia “iniziato” solo chi è stato oggetto del loro rituale di iniziazione. Questo a mio avviso non è vero. Iniziato è chi inizia a percorrere un cammino che lo porta a vedere oltre gli schemi mentali predefiniti, non importa come sia arrivato a ciò l’importante è che ci sia arrivato. Il rituale con i suoi simboli PUO’ essere un mezzo per ottenere l’iniziazione ma non è condizione né necessaria né sufficiente ad ottenerla. Grandi scienziati come ad esempio quelli del gruppo della cosiddetta “Gnosi di Princeton” pur rifiutando qualsiasi tipo di iniziazione rituale sono iniziati di livello sicuramente superiore a quello della stragrande maggioranza degli alti gradi della massoneria … ma i massoni per “dogma” non li considerano tali mentre considerano iniziati i loro “fratelli” che hanno subito passivamente il rituale pur non capendone nulla. Sine ecclesia nulla salus … è un dogma comune a massoneria e chiesa cattolica. La massoneria è dogmatica anche perchè propone un “metodo”, tramite i suoi rituali. Da ciòemerge un dogmatismo di tipo riduzionista che poco ha di esoterico e molto di essoterico. La conoscenza iniziatica viene dalla Gnosi e non esiste un metodo valido per tutti per ottenerla. L’essere umano è troppo complesso per potere ridurre ad un metodo la conoscenza di se stesso. 
  •  In massoneria manca il fondamento della trasmissione iniziatica. La trasmissione iniziatica secondo le dottrine tradizionali avviene da Maestro a Discepolo, intendendosi per Maestro colui che essendo un iniziato ha qualcosa di spirituale da trasmettere al Discepolo. Ma per quanto detto sopra…quanti MV sono iniziati? Pochi … il MV è eletto e non per meriti iniziatici nella stragrande maggioranza dei casi. La risposta di alcuni che è l’”Istituzione” a trasmettere l’iniziazione e non il Maestro è un “dogma” del tutto simile a quello della chiesa cattolica con i suoi sacerdoti. 
  •  La “segretezza” è una scusa per agire nell'ombra.  Oggi la segretezza è detta “riservatezza” ma il concetto non cambia di molto. Aveva un senso in tempi di persecuzione inquisitoria della chiesa; oggi è solo un modo per nascondere l’ignoranza di alcuni e per stare nell'ombra da parte di alcuni Maestri che pensano (perdonatemi la battuta) che l’ermetismo sia un modo di sigillare i box doccia! Se un apprendista si azzarda a parlare di Acacia viene ripreso dai “maestri” e richiamato "all'ordine” perché solo i maestri “conoscono l’acacia”… roba da fare rabbrividire anche l’Opus Dei! (altra organizzazione che sta al cristianesimo più o meno come la massoneria sta all'esoterismo, e che infatti con la massoneria ha rapporti molto stretti ai "vertici").  Inoltre tale “riservatezza-segretezza” attrae chi per sua indole delinquenziale preferisce nascondere le sue amicizie e connessioni per potere fare affari più o meno legali lontano da occhi indiscreti. 
  • La massoneria ha inventato la pubblicità ingannevole. Le teorie del NWO & Co. Dipingono la massoneria come una setta che, seppur malvagia, è costituita da personaggi di alto livello e di grande potenza … nulla di più lontano dalla realtà. Poco male se non fosse che in tal modo attira i creduloni malintenzionati, aumentando le capitazioni ma facendola allontanare da ciò che dovrebbero essere i veri scopi di una società iniziatica. 
  •  Una società iniziatica si dovrebbe occupare seriamente di esoterismo. La maggior parte dei massoni che ho conosciuto non ne conosce invece nemmeno l’abc. La stragrande maggioranza dei massoni pensa che conoscere la definizione enciclopedica di un simbolo voglia dire averlo conosciuto (ammesso che conoscano tale definizione enciclopedica … cosa che spesso non avviene)
  •  L’organizzazione massonica porta spesso alla “contro-iniziazione”. Cioè ad un’iniziazione al contrario, che peggiora l’uomo anziché elevarlo. Lotte fratricide per il grembiulino o il posto di primo sorvegliante, MV, Presidente dei MV … GM. Tutto ciò spinge chi entra nei perversi meccanismi della “politica massonica” verso la materialità, il metallo, il potere sugli altri, l’avidità, il complotto. In questo gli alti gradi della massoneria sono veramente maestri … maestri di contro-iniziazione però! 
  • Una società iniziatica dovrebbe essere composta da iniziati. Se non totalmente almeno in prevalenza … cosi per le ragioni di cui sopra non è il caso della massoneria. 
 Detto ciò cosa rimane di esoterico ed iniziatico in massoneria. Come diceva il grande iniziato “non massone” Julius Evola la massoneria ha il merito di avere tramandato un sincresi di simboli derivanti da antiche dottrine, peccato che solo pochi massoni sanno comprendere questi simboli.
Peccato … la massoneria sarebbe una cosa bella se fosse ciò che millanta di essere. Forse una cosa troppo bella per potere esistere nel vuoto di valore della società attuale. Comunque il cammino resta personale e i veri Maestri si trovano quando meno ci si aspetta di trovarli e da loro e non da un club bisogna avere l’umiltà di imparare.
Dixit.
Un Uomo in cammino.