Visualizzazioni totali

lunedì 5 dicembre 2011

CONTRO-INIZIAZIONE E PSEUDO-INIZIAZIONE

Cominciamo con due chiare definizioni: 

- Iniziazione è l’inizio di un percorso esoterico che porta ad una maggiore consapevolezza del SE. 


- Contro-iniziazione è l’inizio di un percorso che ha come scopo il potere sugli esseri e le cose esterni al SE.

Entrambe possono avvenire con gli stessi mezzi, rituali o no. Spesso però la Contro-iniziazione avviene per via di riti effettuati da persone a loro volta Contro-iniziate verso soggetti fragili o tendenzialmente tendenti al basso.

Vediamo su cosa si basa e come avviene la Contro-iniziazione.

La Contro-iniziazione, diversamente dall’Iniziazione, non da energia e non nutre lo spirito che alberga nell’uomo ma prende e divora tutto ciò che appartiene al SE e alla "linfa vitale" degli individui più deboli e più fragili che sono caduti nel tranello della “piramide”. Il vertice della piramide contro-iniziatica preleva energia spirituale, mentale e fisica (in quest’ultima si includono anche i metalli) e li trasferisce verso il vertice; vertice che punta inesorabilmente verso il basso per non risalire.

Con lo stesso rituale che può (ma non in via esclusiva) portare (in presenza di un Maestro positivo e con un soggetto adatto) all’Iniziazione, la Contro-iniziazione conferisce il gusto del Possesso, del Potere, dell’Apparenza, della Vanità e dell’Appartenenza campanilistica ad una setta.

Si muove dunque chiaramente in direzione opposta rispetto all’Iniziazione che rappresenta invece l’inizio di un percorso volto a condurre l’Uomo verso la Libertà dalle cose futili per scoprire gradualmente e mai completamente la sua vera natura Divina, verso la ricoperta della Fratellanza del melograno tra gli Uomini che percorrono una cammino attivo e positivo che conduce verso l’elevazione rispetto al mondo materiale. 



Il Contro-iniziato è invece passivo, soggetto e obbediente schiavo di ogni gradino della piramide; egli non E’ ma semplicemente Esiste, Sopravvive stordito dalle futilità materiali che non gli permettono di vedere la Luce
Il Contro-iniziato non va verso la scoperta eso-terica del SE ma esiste esclusivamente in funzione dell’obbedienza ceca ai dettami “infallibili” del "maestro", del "Guru”, del “santone” suo superiore che come un vampiro si nutre delle sue energie spirituali, mentali e materiali. 
Per il Contro-iniziaziato osare, mangiare la mela della conoscenza è il “Peccato"; egli vive una vita dove non si deve osare ma solo obbedire, un percorso che porta a considerare come unico scopo la salita (discesa) del gradino, l’ottenimento dell’orpello, del metallo. Egli sarà aguzzino del suo sottoposto così come il suo “maestro” è stato suo aguzzino, vampiro tra i vampiri.

Le Sette che si auto-proclamano società iniziatiche sono molto spesso nient’altro che nidi di vampiri della Contro-iniziazione.
A volte non è facile distinguere per “chi non ha orecchie” il Contro-iniziato dall’Iniziato. Spesso il “maestro” Contro-iniziato è un sapiente conoscitore consapevole delle energie spirituali ed abile nell’usarle per i propri fini. Fini che lo condurranno alla perdita della via del SE, ma che gli portano energie e Forze prelevate dai suoi ignari adepti.
L’ignaro adeptuncolo che sta alla base della piramide è più vittima che vampiro, vittima della “speranza” di raggiungere il maestro e di ottenere i suoi vani e velleitari poteri. 



La direzione dell’Iniziazione va dalla Morte Simbolica dell’Ego verso la Rinascita del Sé, dalle Tenebre alla Luce; quella Contro-iniziatica invece va verso l’accrescimento dell’Ego e la volontà di sopraffazione di ciò che è esterno e velleitario. Va dalla Luce della Vita verso le Tenebre della Seconda Morte, quella descritta sia da San Francesco di Assisi che da Pitagora, la morte per annichilimento dello Spirito.

Ma il panorama non si limita ai due opposti, nelle Sette pseudo esoteriche che si spacciano per società iniziatiche è anzi molto ampia la popolazione di “nullità” spirituali: gli Pseudo-iniziati

Sono persone iscritte alle varie sette per noia o passatempo che pur avendo preso parte ad un rituale di iniziazione somministrato da un sedicente maestro privo di ogni polarità spirituale, la hanno vissuta soltanto nella forma esteriore senza partecipazione del loro debole spirito. Il tutto magari viene condito con racconti storie fantasiose che servono appunto ad uscire dalla noia ma nulla hanno a che vedere con un percorso esoterico di ricerca. 

Lo Pseudo-iniziato è spesso un ignorante credulone che pensa di uscire dalla grigia mediocrità della sua esistenza con il senso di appartenenza ad un gruppo di sedicenti “uomini straordinari” che di straordinario hanno solo la fantasia delle loro elucubrazioni fantascientifiche.

Nella Pseudo-iniziazione, quindi, si riscontra la perniciosa cointeressenza di diversi fattori: sincretismo confusionario, gusto del sensazionale e nullità di approfondimento spirituale. Lo Pseudo-iniziato è fondamentalmente pigro, non cerca di capire, ricercare e controllare, non entra nel percorso del VITRIOL ma rimane in superficie, appunto perché il suo unico scopo e scacciare la noia e stare in compagnia (magari aspettando la cena). Insomma qualcosa di simile alla Loggia del Leopardo di Happy Days.


Ora non bisogna però pensare che Contro-iniziazione e Pseudo-iniziazione siano cose distinte e non legate tra loro. Lo Pseudo-iniziato, sta come una rana sulla superficie della quieta palude, finché il Contro-iniziato non decide di farne la sua preda. La Pseudo-iniziazione è la base, il gregge da cui il maestro Contro-iniziato può attingere in qualunque momento. Il Contro-iniziato di buon livello può facilmente ingannare ed irretire gli Pseudo-iniziati attirandoli con l’offerta del finto “sensazionale”, “unico”, “segreto” e facendo loro credere che questo potrebbe dare un senso alla loro insulsa vita e cambiarla. La potrà cambiare, ma in peggio verso l'ombra fino alle tenebre. Lo Pseudo-iniziato è per il “Guru” Contro-iniziato una succosa preda. A quel punto lo Pseudo-iniziato diviene Contro-iniziato ed entra nella perversa ottica della piramide, lasciando la spensieratezza della “Loggia del Leopardo” del sig. Cunningham per entrare in una spirale molto più pericolosa e perversa che lo porterà a divenire schiavo e aguzzino.
Meditiamo
Dixit
Un Uomo in cammino