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martedì 11 febbraio 2014

La confutazione dell'idealismo di G.E. Moore- 1903


Quale motivo abbiamo per supporre che esista qualcosa ‹in corrispondenza› alle nostre sensazioni? 
Ovvero: qual motivo abbiamo per supporre che le cose materiali ‹non› esistano dato che la ‹loro› esistenza ha la stessa evidenza delle nostre sensazioni? 
‹Può darsi› che non sia vero che esistano tutte e due; ma se è una ragione per mettere in dubbio l’esistenza della materia il fatto che essa sia un aspetto inseparabile della nostra esperienza, lo stesso ragionamento servirà a provare con certezza che nemmeno la nostra esperienza esiste, dato che quella deve a sua volta essere un aspetto inseparabile della nostra esperienza di ‹essa›. 
La sola alternativa ‹ragionevole› all’ammissione che la materia esista ‹al pari› dello spirito è l’assoluto scetticismo, cioè che è tanto probabile quanto no che ‹nulla› affatto esista. 
Tutte le altre supposizioni – quella degli agnostici, che in ogni caso qualche cosa esista, come quella degli idealisti, che esista solo lo spirito – sono, se non abbiamo motivo per credere alla materia, altrettanto infondate quanto le più grossolane superstizioni.
 THE REFUTATION OF IDEALISM - G. E. Moore -1903 - http://www.ditext.com/moore/refute.html